Porsche GT3 RS. Qualsiasi 911 con un badge RS – che sta per Renn Sport, o Racing Sport in tedesco – è qualcosa di usabile sulla strada, ma progettato per la pista. Per celebrare il lancio della nuova GT3 RS, Porsche ha deciso di portare ogni precedente GT3 RS e una Carrera RS 2.7 del 1973 in un luogo che fonde i concetti di strada e pista come nessun’altra parte sulla terra: l’Isola di Man. Un luogo le cui tortuose strade pubbliche, molte delle quali prive di limiti di velocità, costituiscono il temibile circuito di gara di 37 miglia dell’Isola di Man TT.

Poi ci hanno dato le chiavi di ogni modello e vi assicuriamo che è stata un esperienza davvero entusiasmante.

Il tempo a disposizione per guidare ogni macchina era breve, ostacolato da tempo freddo e piovoso e con una fitta nebbia che avvolgeva la famosa strada di montagna dell’isola. Ma anche a piccole dosi in condizioni non ottimali, queste macchine regalano un grande piacere.

Porsche Carrera RS 2.7 1973

Porsche Carrera RS 2.7 1973

Quando questa vettura debuttò nel 1973, il format del campionato GT3, che darà il nome alla 911 GT3 e alla GT3 RS era lontana decenni dall’essere ideata. Ma Andreas Preuninger, l’uomo che ha guidato lo sviluppo delle vetture da strada alla Porsche Motorsport dall’inizio degli anni 2000, dice che questa è l’auto che lo ha ispirato. La storia della GT3 RS inizia qui.

Nata secondo l’omologazione dei regolamenti del Gruppo FIA 4, Carrera RS è stata la prima 911 progettata specificamente come una vettura da strada che si poteva portare in pista.
Alla Porsche pensavano che non sarebbero stati in grado di vendere i 500 esemplari richiesti per l’omologazione. Finirono per costruire quasi 1600.

Per la Carrera RS, Porsche utilizzò il motore 2,4 litri della 911S da 190 CV portandone la cilindrata a 2,7 litri per raggiungere i 210 CV. Per poter fruttare la maggiore potenza, la carrozzeria venne alleggerita utilizzando acciaio più sottile e fibra di vetro. L’auto che abbiamo guidato pesa infatti poco più di 1000 kg. Questa combinazione genera un ottimo rapporto peso/potenza che aggiunto a sospensioni e freni rivisti, oltre a pneumatici più larghi nella parte posteriore, la rende ancora molto piacevole.

Guidare una RS 2.7 nel 2018 è stata un’esperienza affascinante, e penso che molto merito abbia a che fare con la leggenda che la circonda.

Porsche GT3 RS – Porsche Carrera RS 2.7 1973

Il motore è molto più trattabile di quanto suggerirebbero le sue radici. A partire dai 3000 giri/min si scatenano tonnellate di coppia ed sempre disponibile a inseguire la linea rossa dei 7200 giri/min. Mi ci sono voluti cinque minuti prima che decidessi di dimenticare il valore dell’auto e spingerla al massimo perché questo motore non vuole essere gestito con dolcezza. Si adatta perfettamente ad essere usato nel traffico ma ancora meglio ad urlare e ringhiare nella notte al Nürburgring.

Il suo rumore è quello classico del sei cilindri boxer raffreddato ad aria, con un piccolo ringhio nasale extra per ricordarti che è qualcosa di speciale.

La guida della RS è molto simile a quella di una vecchia 911: si frena forte prima della curva e poi ci si affida alla presa che le gomme posteriori più larghe forniscono per uscirne velocemente. Lo sterzo è molto leggero considerando anche la mancanza della servo-assistenza. Ancora un altro vantaggio del basso di peso generale della RS. L’assenza di servosterzo si nota solo dopo aver sbagliato il percorso su una stretta strada di montagna e devi fare una svolta totale. 

Porsche GT3 RS

L’esperienza di guida è da vecchia scuola, però. Si dev’essere decisi e misurati con i tuoi gli inserimenti; la RS non risponde bene alla timidezza. Si deve guidare con sicurezza e con la consapevolezza d’avere tutto il peso nel posteriore e Carrera RS ti dà una pacca sulla schiena con un feedback rassicurante.
Non mi ci è voluto molto per iniziare a guidare la RS come l’auto sportiva senza compromessi che era stata progettata per essere.

All’inizio è facile lasciarsi intimidire da questa macchina, il suo valore e il suo pedigree motoristico pesano pesantemente sulla mente.
Una piccola auto che vuole solo divertirsi allegramente, offrendo più prestazioni di quelle che ti aspetteresti dai suoi 45 anni d’età.

Ci sono ancora collegamenti con la GT3 RS? Sorprendentemente si. Inutile dire che la Carrera RS non può eguagliare la performance della 996, per non parlare della nuova, eppure tutti condividono uno spirito simile. Naturalmente, ci sono i collegamenti tangibili con il motorsport, ma tutte queste vetture mostrano un grado extra di robustezza e precisione che non si ottiene con le altre 911, per non parlare delle altre auto sportive.

Porsche GT3 RS – Porsche 911 GT3 RS (996) 2003

Porsche 911 GT3 RS (996) 2004

Sembra l’umore sia stato piuttosto buono in Porsche quando quest’auto è entrata in produzione nel 2003. I tempi bui quando la società doveva preoccuparsi  per le vendite in calo di 911, 928 e 968 raffreddati ad aria erano lontani. La Boxster e la 996 rivitalizzarono le vendite nel settore delle auto sportive e il SUV Cayenne, lanciato di recente, sembrava che avrebbe portato le vendite di Porsche a livelli mai visti prima.

Il buon fatturato raggiunto nel periodo sembra aver dato a Porsche la libertà di divertirsi nel programmare nuovi modelli. Questo ha portato alla nascita della supercar Carrera GT e della 911 GT3 RS (996).

Come la Carrera RS da cui deriva, la prima GT3 RS era omologata con gli aggiornamenti progettati per la versione da corsa, la 911 GT3 del 2003. La sua aerodinamica e le sue sospensioni sono state migliorate rispetto alle 911 GT3 di allora e d era più leggera di 50 kg grazie al cofano e all’ala in fibra di carbonio. La 996 GT3 RS è stata anche una delle prime vetture di Porsche a offrire freni in carbo-ceramica come opzione.

Porsche GT3 RS – Porsche 911 GT3 RS (996) 2003

Il motore della GT3 RS era derivato da quello GT3. È il 6 cilindri boxer aspirato da 3,6 litri che riprende quello usato a Le Mans, progettato da John Mezger, guru del motore Porsche. Raggiunge i 380 cavalli e raggiunge la soglia dei 8200 giri/min. Anche in confronto con il motore della GT3 RS da 4,0 litri, questo motore ha impressionato.

Non ha il grugnito delle versioni successive da 3.8 e 4.0 litri, ma funziona magnificamente grazie al volano leggero a massa singola. Ulula, facendo un rumore che richiama alla mente quello del motore aspirato da 3,8 litri dell’ultima Carrera S. Il cambio non è alla stessa altezza.

Più che il motore è stato il telaio a stupire sul percorso del TT. Era rigido, ma controllato, copiando perfettamente tutte le sconnessioni e le ondulazioni che caratterizzano le impegnative strade di Man. Lo sterzo ha gestito perfettamente il peso decentrato che ha reso la 911 così amata.

Porsche GT3 RS

Anche i freni hanno reagito beni, considerando che erano quelli della prima generazione in carbo-ceramica, che venivano spesso criticati per mancanza di sensibilità, invece si aveva una buona sensibilità con il pedale del freno e una facile modulazione.

Offre tutte le cose che i fan della 911 amano, come lo sterzo diretto, l’eccellente trazione, l’accessibilità generale e le prestazioni sportive delle auto sportive contemporanee. Molto belle anche la colorazione blu dei cerchi in lega.

Porsche GT3 RS – Porsche 911 GT3 RS (997.1)

Porsche 911 GT3 RS (997.1)

Lanciata tre anni dopo la prima 911 GT3 RS, la 997.1 RS utilizza lo stesso approccio del suo predecessore – partire da una GT3, rendendola più focalizzata sulla pista.
La carrozzeria e la carreggiata posteriore sono più larghe, è più leggera grazie ad un maggiore uso di fibra di carbonio e la plastica al posto dei vetri.
Anche la sospensione è stata rivista. Monta l’attuale motore da 3,6 litri da 415 cavalli  e per la prima volta in una GT3 RS sono stati montati ammortizzatori adattivi, lo scarico sportivo commutabile e il sistema di controllo della trazione.

La prima cosa che si noto alla guida di una 997.1 GT3 RS è il suo cambio. La leva ha un’azione pesante, soprattutto a freddo. Una frizione brutalmente pesante non aiuta  le cose.

Porsche GT3 RS – Porsche 911 GT3 RS (997.1)

Una volta in movimento, il cambio diventa più gestibile. Il telaio sembra più rigido rispetto alla 996, e regala ancora più grip sul davanti. Le gomme ,un set di moderne Michelin Pilot Sport Cup 2, aiutano molto di più rispetto alla 996 che usava i Michelin Pilot Sports.

Il motore è molto simile all’unità RS della 996, ma ricorda molto il sei cilindri boxer raffreddato ad aria. Fino a quando non si raggiunge la linea rossa dei 8400 giri/min, a quel punto si dimostrerà un motore molto moderno. Sembra forte e potente.

Sfortunatamente, il tempo disponibile in questa macchina è stato più breve di quello con le altre, quindi è rimasto il desiderio di provarla più a lungo.

Porsche GT3 RS – Porsche 911 GT3 RS (997.2) 2010

Porsche 911 GT3 RS (997.2) 2010

Il più grande cambiamento tra questa macchina e la serie precedente è il motore. La cilindrata è cresciuta da 3,6 a 3,8 litri e nonostante questo piccolo aumento, c’è un mondo di differenza. Arriva a 450 cavalli e tira come un matto fino a 8500 RPM. Sorprendentemente è anche trattabile, anche se il suo picco di coppia di 430 Nm a 6750 RPM suggerirebbe il contrario.

Compreresti la macchina solo per il motore. È collegato a un cambio altrettanto insidioso come quello della 997.1. Il motore incredibilmente reattivo, al punto che ho trovato la gestione del punta e tacco piuttosto difficile. Hai solo bisogno di pestare il pedale del gas per far sì che i giri aumentino rapidamente.

Con il tempo ti abitui al cambio e potresti persino arrivare ad apprezzarlo. Un sacco di persone che hanno guidato questa generazione di GT3 RS dicono che il difficile cambiamento è parte del fascino. Ma allo stesso tempo, sono felice di non dover guidare questa macchina nel traffico dell’ora di punta.

Anche lo sterzo era splendido, con una leggerezza sorprendente che conferiva alla vettura un senso di delicatezza.

Porsche GT3 RS

È un’auto difficile, pronta a metterti in imbarazzo in ogni fase del circuito, ed è proprio questo a renderla così gratificante. Devi lavorare per ottenere il massimo da lei, ma guidala bene e ti sembrerà di poter tenere il passo di nuova GT3. Forse non è un’auto da usare ogni giorno o per lunghi viaggi, ma da centellinare per un paio d’ore da far rizzare i capelli.

Il mercato ha riconosciuto che questa vettura è un classico. È un’icona e un’alta medaglia per Porsche Motorsport.

Porsche GT3 RS

Porsche 911 GT3 RS 4.0 (997.2) 2011

Porsche non ha portato una RS 4.0 all’Isola di Man, ma fortunatamente per te ne avevo guidata uno per alcuni giri del circuito scozzese di Knockhill l’anno scorso. Costruito come omaggio finale della 997 e al motore Mezger, la GT3 RS 4.0 era ancora il modello più duro. Il suo motore ha preso in prestito un sacco di componenti dalla 911 GT3 RSR per arrivare a 500 cavalli, e la sua aerodinamica è stata ottimizzata per ottenere un maggior carico.

Del poco tempo passato in pista con una RS 4.0, posso dire che il motore è un capolavoro totale con una incredibile maneggevolezza. Non riuscivo a credere a quanto si sentisse incollato il frontale, anche se un parte del merito va ai moderni pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. 

Ne furono costruiti solo 600 e il valore salì rapidamente alle stelle. Non è raro vedere RS 4.0 con prezzi oltre i 500.000 €, il che è assolutamente pazzesco. Basta comprare la versione da 3.8 litri e avere il 90 percento delle qualità della 4 litri alla metà del prezzo.

Porsche GT3 RS

Porsche 911 GT3 RS (991.1) 2015

Il ruolo della GT3 RS – la 911 più pistaiola della gamma – non è cambiato con la serie 991, ma la personalità si. È andato in pensione il vecchio motore Mezger e al suo posto è stato adottato il sei litri da 4,0 litri derivato dal 3,8 litri dell’attuale Carrera S a doppia frizione.

La GT3 RS è stata sempre la 911 da pista, apprezzata dai duri e puri clienti Porsche per il cambio manuale. Aver adottato il cambio PDK in una GT3 RS ha trasformato la macchina e questo ha generato parecchie critiche.

Inizierò con il motore per affrontare le parti più controverse. Raggiunge i 500 CV di potenza della 997 4.0 e arriva a 8880 gir/min. Non è altrettanto entusiasmante come il nuovo sei cilindri del GT3 RS del 2018, ma a sua difesa, pochi motori ci riescono. 

Ho avuto la fortuna di guidare una 911 R, quindi posso dire che questo motore con cambio manuale è praticamente perfetto. La doppia frizione è stata brillante però e ammetto che la decisione di Porsche di rendere i modelli RS disponibili solo con il è logica. Non a caso queste vetture hanno realizzato tempi sul giro più veloci, una trasmissione manuale semplicemente non ha senso, per quanto divertente possa essere.

Il PDK è ottimo su tutta la gamma Porsche, ma soprattutto nella GT3 RS. Laddove è necessario un pilota esperto per ottenere cambi veloci e fluidi su una 997 GT3 RS, il PDK rende il livello di velocità di cambiata di un professionista accessibile a tutti. Anche elimina il piacere derivato dai cambi marcia, non si può negare che sia efficace.

Porsche GT3 RS

Tutte le versioni della 997 GT3 RS hanno preso in prestito la carrozzeria dall’allora Carrera 4, ma la 991 utilizza il corpo ancora più largo della 911 Turbo. Ciò ha permesso a Porsche di montare le stesse, giganti, gomme della 918 Spyder, 265/35/20 avanti e 325/30/21 dietro. Questa è stata anche la prima GT3 RS a ottenere la sterzata della ruote posteriori, che è stata utilizzata per la prima volta su una 911 sulla GT3 del 2014.

Grazie a tutto questo, la 991.1 GT3 RS è diventata più piacevole ed avvincente di qualsiasi altra 911 prima di essa. Tradizionalmente le 911 potevano lasciare al conducenti la ricerca di una maggiore aderenza in quanto gran parte del loro peso si trovava proprio sopra l’asse posteriore. Questo non è più il caso con la 991.1.

Questa macchina aggiunse anche un pacchetto aerodinamico piuttosto estremo. Lo splitter e l’enorme ala aiutano a generare molto carico aerodinamico.
Le prese d’aria sui passaruota anteriori, aiutano a ridurre la pressione aumentando la deportanza nella parte anteriore. Sono anche molto belli da guardare.

Porsche GT3 RS

Tutti questi cambiamenti hanno reso la 991.1 GT3 RS molto più veloce e ha portato a ridurre i tempi sul giro rispetto alle vecchie versioni, ma per fortuna non a spese del divertimento.

Questa era in realtà la penultima vettura che ho guidato. In definitiva, però, questa vettura è un trampolino di lancio tra la 997.2 e la 991.2.

La nuovissima GT3 RS prende ciò che è stato iniziato con questa vettura fino ad elevarlo all’estremo. Il suo motore e il telaio sono molto più vicini a quelli utilizzati nelle vetture da corsa della 911 GT. 

La nuovissima GT3 RS rende ancora più piccolo il divario tra la 911 da strada e gara, questa vettura offre un pacchetto convincente a sé stante. Penso che la storia guarderà a questa GT3 RS con affetto, come un’auto che segna la transizione tra la 997.2 a 991.2.

Porsche GT3 RS

Porsche 911 GT3 RS (991.2) 2018

Gli insegnamenti delle corse aiutano a rendere la GT3 RS ancora più intensa e pronta per la pista. È un mostro.

Accendi la GT3 RS, e il boxer da 6 litri riempie l’abitacolo con un rumore ruvido, tintinnante, più meccanico della nota di scarico. È molto chiaro che questa non è una normale Carrera. Con così poco rumore che si attutisce, ogni volta che tocchi l’acceleratore, senti un’ondata d’aria risucchiata all’interno.

Questo motore offre solo 20 cavalli in più rispetto ai 4.0 litri della precedente GT3 RS. Questo è un caso in cui i numeri non raccontano la storia completa se mai ce ne fosse una. È selvaggio, pieno fino ai 9000 giri al minuto raggiunti con ferocia. Tra 8000 e 9000, è violento e totalmente avvincente. Il motore della vecchia 991.1 GT3 RS è fantastico, ma non può eguagliare la furia e la risposta di questo. 

Porsche GT3 RS

A differenza della nuova GT3, la GT3 RS sarà disponibile solo con il cambio PDK a sette velocità con doppia frizione automatica.
Il PDK di Porsche è il migliore doppia frizione in circolazione. Le cambiate sono sempre immediate e fluide.

Amo questo motore abbinato con il cambio manuale della GT3 di serie – è quello che comprerei se potessi – ma non si può negare che una cambiata istantanea da 9000 giri/minuto sia un’esperienza straordinaria. E un rapporto di trasmissione finale più corto rispetto al GT3 non RS significa che puoi passare ancora più tempo in quel punto tra 8000 e 9000.
Il Porsche Stability Management teneva tutto sotto controllo, ma era quasi come se la macchina mi stesse offrendo un avvertimento. Uno che ho ascoltato.

La GT3 RS è un’auto che richiede rispetto. Allo stesso tempo non è imprevedibile. Lo sterzo elettrico-assistito è così perfetto che elimina ogni remora su questa tecnologia. E i freni in carbonio-ceramica, opzionali sulla nostra auto di prova, offrivano tonnellate di sensibilità e una facile modulazione del pedale, con transizioni senza interruzioni dell’ABS.

La nuova GT3 RS gira al Nurburgring con il tempo sorprendente di 24 secondi più veloce rispetto alla serie precedente, ma molto dipende dalle gomme. La Porsche ha un nuovo pneumatico ultra-aderente per la pista, il Michelin Pilot Sport Cup 2 R, disponibile come opzione. Porsche ha usato questo pneumatico per realizzare il nuovo tempo sul giro della GT3 RS.

Porsche GT3 RS

E in conclusione …
Quando guidi un intero lignaggio di macchine come questa, vuoi trovare un fil rouge che le accomuni, qualcosa che collega il gruppo.

L’unione di tutte queste auto è il collegamento con gli sport motoristici. Ognuna offriva la tecnologia da corsa della propria stagione storica, in un pacchetto stradale user-friendly. Ma alla fine, queste macchine sono tutte molto diverse.

La Carrera RS 2.7 del 1973 è l’insieme evidente, separato da decenni di progressi tecnici tra questa e la GT3 RS. Il suo splendore è ancora immediatamente evidente però. La RS 2.7 è stata una gioia da guidare, esaltando le virtù della semplicità in ogni sua mossa. Ti ricorda che la base di partenza è tutto in un’auto sportiva.

La 996 è la ragione per cui la GT3 RS è diventata rapidamente la preferita dei puristi. È anche l’auto con cui ho preso il ritmo più rapidamente, innamorandomene nei pochi minuti al volante.

Non ho passato abbastanza tempo sulla 997.1 e prometto che non è solo una scusa solo per trovare un’altra ragione per guidarne una. La 997.2 è considerata, giustamente, un classico moderno. 

La 991.1 si è allontanata dalla serie precedente, ma guidandola la GT3 RS più recente dimostra che forse il cambio non è stato così drastico come pensavamo fosse nel 2015.

Porsche GT3 RS

E la nuova auto?
E’ la più esaltante di sempre, mostrando l’incredibile livello di progresso che Porsche Motorsport ha fatto negli ultimi 15 anni.

Alla fine della giornata, mi sono ritrovato a gravitare verso le auto più vecchie. Carrera RS era solo un tesoro, mentre la 996 GT3 RS era così coinvolgente. Anche la pura sfida della 997.2 era piuttosto allettante. Ma questo non dovrebbe togliere nulla a nessuno dei 991: le loro capacità superano di gran lunga i loro predecessori, è necessaria una traccia per sfruttarli al meglio. In una giornata piovosa sull’Isola di Man, le auto più vecchie erano solo più divertenti.

Porsche GT3 RSPorsche GT3 RS

Anche se la tecnologia delle corse sembra allontanarsi sempre più dalle auto stradali, la GT3 RS ha tenuto il passo. Soddisfa ancora il suo obiettivo di portare il motorsport sulla strada, anche se questo diventa un compito più difficile.

Alla fine della giornata, questa famiglia di automobili ha qualcosa da offrire per tutti, ognuno con una propria personalità. È un lignaggio piuttosto incredibile. Si puà incolpare Porsche per volerlo celebrare?

Porsche GT3 RS

Porsche GT3 RS

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title : Alla guida di tutti i modelli di Porsche 911 GT3 RS
updated : Novembre 15th, 2018
updated_iso8601 : 2018-11-14T13:59:15+01:00
author : Ale Marino