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Auto e Moto d’Epoca I 40 anni della Golf GTI

Le 7 generazioni GTI dei Clienti sullo stand e un raduno in centro città

Nel 2016 il mito Golf GTI compie quarant’anni e lo stand Volkswagen a Padova (padiglione 4) è interamente dedicato a lei. Dopo i 40 anni della Golf nel 2014, ora è la volta della versione più rappresentativa e conosciuta del modello, che ha avuto il merito di creare e portare al successo il concetto di sportiva compatta. La GTI nacque nel 1976 per iniziativa di un ristretto gruppo di impiegati della Volkswagen, certo inconsapevoli delle dimensioni che il fenomeno avrebbe raggiunto. Il via libera per la produzione di una vettura così fuori dagli schemi per l’epoca arrivò per una quantità di soli 5.000 esemplari. A oggi, nel mondo, ne sono state vendute oltre due milioni di unità, di cui più di 200.000 in Italia.
Molte GTI sono diventate dei classici, vetture da collezione ricercate dagli amatori. Nessun’altra auto del suo segmento può vantare una community di fan paragonabile. E proprio tra i numerosi appassionati italiani, sono state selezionate le vetture esposte sullo stand ad Auto e Moto d’Epoca. Una scelta dedicata alla soddisfazione di chi con la propria passione ha decretato il successo della GTI e continua ad alimentarne il mito. Gli esemplari delle prime sei generazioni appartengono quindi ad altrettanti Clienti che, in qualche caso, utilizzano la propria GTI quotidianamente. La settima generazione, invece, è rappresentata dalla GTI Clubsport, la versione speciale che arriva fino a 290 CV, lanciata proprio quest’anno per celebrare il 40esimo compleanno (segue approfondimento nelle pagine successive). Sempre sullo stand sarà attivo un servizio di consulenza ricambi con l’opportunità di verificare al momento la disponibilità presso la Casa Madre; inoltre, ci sarà anche la possibilità di acquistare merchandising specifico griffato GTI o della linea Accessori Originali Volkswagen.

Spettacolare raduno di Golf GTI  domenica 23 ottobre nella piazza più grande e famosa

Il compleanno della Golf GTI, però, non sarà celebrato soltanto sullo stand di Auto e Moto d’Epoca, bensì andrà ad animare uno dei luoghi simbolo di Padova. Infatti, domenica 23 ottobre, Prato della Valle, la piazza più grande e famosa della città, accoglierà uno spettacolare raduno di Golf GTI. A partire dalle ore 10.00, fino a duecento vetture si ritroveranno nel cuore della città e tra varie attività di intrattenimento (interviste live dei partecipanti trasmesse su maxischermi, riprese aeree con droni, aree dedicate per foto e selfie), sarà “disegnato” il logo GTI più grande d’Italia utilizzando proprio le vetture stesse. Poi, alle ore 12.00, agli iscritti al raduno (sul sito http://40anniGTI.volkswagen.it), sarà offerta la possibilità di visitare Auto e Moto d’Epoca con trasferimento da Prato della Valle alla fiera, a bordo di magnifici Bulli, i mitici pulmini Volkswagen.

La Golf GTI Clubsport è la versione celebrativa dei 40 anni

Il concept della Golf GTI è stato ulteriormente ottimizzato e perfezionato attraverso le sette generazioni del modello e da lungo tempo è sinonimo di sportività. Per il 40° compleanno della GTI la Volkswagen ha lanciato un modello celebrativo: la nuova Golf GTI Clubsport – la GTI più potente di tutti i tempi.
Funzione boost. Il motore turbo a iniezione diretta della Golf GTI Clubsport eroga una potenza di 265 CV, 35 CV in più rispetto alla Golf GTI attualmente più potente (Performance). Ma non è tutto: per un breve periodo, grazie alla funzione boost, il guidatore può incrementare la potenza del 4 cilindri di quasi il 10%, per complessivi 290 CV. La potenza supplementare viene richiamata tramite un movimento kickdown dell’acceleratore. I due classici parametri della potenza, accelerazione 0-100 km/h e velocità massima, illustrano concretamente il potenziale dinamico: 6,3 secondi e 250 km/h. Il modello celebrativo è tuttavia ancora più potente in virtù della sua capacità di mettere a disposizione un’enorme forza di trazione pressoché in ogni gamma di regime e a ogni velocità.
Dinamica Clubsport. La Volkswagen non ha solo potenziato il motore turbo, ha anche rivisitato il design, gli allestimenti e l’aerodinamica. La GTI Clubsport si distingue, infatti, per un paraurti anteriore completamente rinnovato, nuovi listelli sottoporta, un diffusore posteriore anch’esso ridisegnato, uno spoiler sul tetto composto da più elementi e nuovi ed esclusivi cerchi forgiati in lega leggera. L’obiettivo che si desiderava raggiungere non era solo la differenziazione estetica della vettura sportiva. L’attenzione si è concentrata specificamente sul miglioramento dei valori di deportanza e, di conseguenza, del comportamento dinamico. Si tratta di interventi che appartengono alla tradizione della Volkswagen: anche per il 20°, il 25°, il 30° e il 35° compleanno della Golf GTI sono stati realizzati modelli celebrativi che sono ormai diventati da tempo pezzi da collezione. Essere un classico di domani: è questo il potenziale anche della Golf GTI Clubsport.

Propulsione – Motore turbo con funzione boost

Motore turbo 290 CV. La base tecnica del motore della Golf GTI Clubsport, che è in grado di erogare 265 CV di potenza tra 5.350 e 6.600 giri, è fornita dal TSI da 1.984 cm3 della Golf R. Il propulsore appartiene alla terza generazione della serie EA888 e dispone di dettagli tecnici quali un collettore di scarico verso il turbocompressore raffreddato ad acqua e integrato nella testata e un sistema di fasatura variabile delle valvole con doppia regolazione dell’albero a camme. Sulla Golf R la forza del motore agisce sull’asse anteriore e sull’asse posteriore attraverso la trazione integrale; sulla Golf GTI Clubsport questa forza viene trasmessa, mediante un cambio manuale o il cambio automatico DSG, esclusivamente all’asse anteriore. La trazione anteriore tipica della Golf GTI è più leggera e, in abbinamento al bloccaggio del differenziale anteriore a regolazione elettronica e al differenziale elettronico a bloccaggio trasversale XDS+ per la dinamica di marcia, garantisce il massimo risultato possibile in termini di agilità. Grazie alla funzione boost, la potenza di 265 CV può essere temporaneamente incrementata del 10%, toccando così quota 290 CV. Parallelamente, inoltre, aumenta anche la coppia massima, passando da 350 (tra 1.700 e 5.300 giri) a 380 Nm. In questo modo la nuova Golf GTI Clubsport raggiunge un livello di potenza pressoché pari a quello della Golf R, con una differenza di appena 10 CV; relativamente alla coppia massima, le due Golf si equivalgono.
DSG con Launch Control. La versione DSG è dotata di serie di Launch Control. Analogamente a quanto avviene nelle auto da corsa, la Golf GTI Clubsport può così sfruttare in modo ottimale nelle partenze da fermo, tutta la massima potenza di 290 CV. Nella versione con cambio manuale la Golf GTI Clubsport pesa 1.375 kg; con DSG il peso a vuoto è di 1.395 kg.

Assetto – Nuova messa a punto che esalta l’handling

Specifiche dell’assetto. Come tutte le Golf GTI, anche la Clubsport viene offerta di serie con un telaio sportivo abbassato di 15 mm. L’asse anteriore monta sospensioni McPherson, quello posteriore sospensioni multilink. Equipaggiata di serie con bloccaggio del differenziale sull’asse anteriore, differenziale elettronico a bloccaggio trasversale XDS+ e sterzo progressivo (che permette di “lavorare” molto meno con il volante), la Golf GTI Clubsport ha eccellenti doti di handling, con particolare riferimento ad agilità e sicurezza, e si pone a livello di vetture sportive dal costo nettamente superiore.
Bloccaggio del differenziale anteriore. Merita inoltre una menzione speciale il bloccaggio del differenziale a regolazione elettronica sull’asse anteriore. Rispetto ai bloccaggi puramente meccanici, il sistema impiegato sulla Golf GTI Clubsport offre vantaggi quali, per esempio, un grado di bloccaggio variabile e l’integrazione nelle funzioni ESC, EDS e XDS+. Così è possibile evitare del tutto gli effetti negativi sulla sensibilità e in particolare sulla precisione dello sterzo che si verificano con i bloccaggi meccanici. In riferimento al comportamento dinamico è possibile quindi fare sempre affidamento sull’intero potenziale, vale a dire sulla prestazione massima del bloccaggio trasversale, poiché il comfort non viene compromesso. Contemporaneamente non si verifica alcuna perdita di potenza.

ESC Sport.

Su tutte le Golf GTI la Volkswagen offre ai guidatori particolarmente esperti la funzione ESC Sport. Il sistema viene gestito da un interruttore a due stadi posizionato nella consolle centrale. Premendo brevemente una volta il tasto, il controllo elettronico della stabilizzazione (ESC) passa in modalità ESC Sport. In caso di guida a velocità elevata e su percorsi ricchi di curve, come accade sui circuiti, l’ESC entra in funzione in ritardo per garantire alla vettura caratteristiche di maneggevolezza e agilità più sportive. Se il conducente preme il pulsante per più di tre secondi, il sistema ESC viene completamente disattivato. In questo modo la Golf GTI Clubsport – specialmente in pista – viaggia senza interventi da parte del controllo elettronico. In alternativa al comando tramite il tasto nella consolle centrale, l’ESC può essere attivato e disattivato anche tramite le impostazioni nel menu CAR.

Cerchi in lega leggera da 18 e 19 pollici.

La potenza del motore viene trasmessa alla strada attraverso cerchi da  18 pollici, con pneumatici 225/40. Ciascuno degli esclusivi cerchi forgiati modello Belvedere pesa quasi 3 kg in meno rispetto a un cerchio in lega leggera convenzionale. E ciò si riflette positivamente non solo sul peso totale, ma anche sulle masse non sospese e quindi anche sulle caratteristiche di maneggevolezza. Come equipaggiamento a richiesta, inoltre, la nuova Golf GTI Clubsport può essere ordinata con cerchi in lega leggera modello Brescia da 19 pollici e pneumatici 225/35. Tra gli optional, sono disponibili, inoltre, pneumatici 235/35 R19 semi slick omologati per l’impiego stradale montati su cerchi Pretoria con canale da 8 pollici.

Retrospettiva

Golf GTI I / 1976.

Nel 1974 sei uomini decidono in segreto di sviluppare una “Sport-Golf”. Poi sostengono il loro progetto, perorandone la causa a livello aziendale. Oggi non sappiamo più con certezza in quale giorno dell’anno 1976 sia stata costruita la prima GTI di serie. Certo è, tuttavia, che questa vettura, con i suoi 110 CV per 182 km/h di velocità massima, ha ridisegnato sia il mondo delle compatte che quello delle sportive e berline di lusso. Nel 1983, con la GTI Pirelli da 112 CV, è stata realizzata la prima versione speciale.

Golf GTI II / 1984.

Un anno dopo, da un’intuizione tanto geniale quanto strategica, nasce la Golf GTI II. Dotata ancora di una potenza di 112 CV, questa vettura porta avanti il concept della prima generazione, esibendo gli identici elementi caratteristici GTI. Un modello pensato come novità assoluta si trasforma progressivamente in un classico. Anzi, in un’icona. Nel 1984 la potenza scende provvisoriamente a 107 CV a causa dell’introduzione del catalizzatore. Due anni più tardi, la Volkswagen compensa la perdita di potenza con un nuovo motore 16 V che, con i suoi 129 CV (con catalizzatore) strizza l’occhio alla GTI delle origini e alla sua agilità (139 CV senza catalizzatore). Nel 1990 l’adozione del compressore G-Lader sulla Golf GTI G60 consente di raggiungere d’un balzo una potenza di 160 CV.

Golf GTI III / 1991.

Nel 1991 la Volkswagen trasferisce gli elementi caratteristici GTI nella terza generazione. La potenza in questo caso è di 115 CV. Un anno dopo raggiunge i 150 CV grazie a un nuovo quattro valvole. Nel 1996 il concept GTI si arricchisce di una versione Turbodiesel (TDI) 110 CV e ancora oggi, molti anni dopo, le versioni benzina e Diesel vengono distinte in GTI e GTD. Sempre nel 1996 viene lanciato sul mercato il modello celebrativo GTI 20 Years Edition.

Golf GTI IV / 1998.

La quarta generazione GTI, introdotta nel 1998, si presenta all’insegna dell’understatement. Dal punto di vista tecnico, la Golf GTI VI 150 CV è un’auto che non teme confronti, forte di agilità e qualità semplicemente eccellenti. Se i motori benzina, 4 e 5 cilindri (una versione), erogano fino a 170 CV, quelli Diesel si attestano invece su 150 CV di potenza massima. Nel 2001 il modello speciale GTI 25 Years Edition con motore turbo da 180 CV celebra una ritrovata giovinezza dell’icona sportiva.

Golf GTI V / 2004.

Nel 2004, con il debutto della quinta generazione, la Golf GTI festeggia un ritorno in grande stile. Forte di un look ancora più accattivante, un motore turbo da 200 CV e caratteristiche di marcia stupefacenti, questa vettura proietta il concept GTI nel futuro. Per il 30° compleanno della sportiva, nel 2006 la Volkswagen regala ai suoi fan la GTI 30 Years Edition, 230 CV di brillante potenza. Con la stessa motorizzazione, nel 2007 viene presentata la riedizione della GTI Pirelli.

Golf GTI VI / 2009.

Con la sesta generazione, nel 2009 segue una Golf GTI che ridefinisce il concetto di trazione grazie al bloccaggio trasversale elettronico XDS. Si tratta di una GTI 210 CV sinonimo di piacere di guida ancora superiore. Una GTI la cui dinamicità, complice un impianto di scarico di nuova concezione, appare quanto mai evidente. Per la prima volta poi, il modello è anche disponibile in versione decapottabile. Il non plus ultra di questa generazione giunge sul mercato nel 2011, in occasione del 35° compleanno: si tratta della Golf GTI Edition 35 da 235 CV.

Golf GTI VII / 2012.

Nel 2012 viene lanciata la settima generazione GTI in due diverse potenze. La versione di accesso sviluppa 220 CV, la Golf GTI Performance 230 CV di potenza. La vettura è inoltre dotata di un nuovo bloccaggio del differenziale dell’asse anteriore. Realizzata sulla base di questa versione, all’inizio del 2016 segue la Golf GTI Clubsport con fino a 290 CV di potenza momentaneamente disponibile grazie alla funzione boost. Se già questo modello rende sempre più labili i confini che separano un’auto di serie da una purosangue da competizione, con la Golf GTI Clubsport S presentata in maggio al Wörthersee, tali confini vengono annullati.


title : Auto e Moto d’Epoca I 40 anni della Golf GTI
updated : novembre 6th, 2016
updated_iso8601 : 2016-10-20T17:55:38+00:00
author : Giuseppe Di Gregorio