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Aprilia Shiver 900 e Dorsoduro 900

Aprilia Shiver 900 e Dorsoduro 900

Aprilia Shiver 900 e Dorsoduro 900.

Aprilia Shiver 900.
Come sempre Aprilia fa della raffinatezza meccanica e dell’eccellenza ciclistica le armi vincenti di una sua nuova moto. Aprilia Shiver 900 evolve il progetto originale di una motocicletta che, sin dal suo apparire nel 2007, ha segnato un punto di svolta essendo stata la prima moto di serie al mondo dotata di tecnologia Ride-by-wire per la gestione elettronica delle farfalle motore. Un primato tecnologico di Aprilia direttamente derivato dal mondo racing: Aprilia Cube fu infatti la prima MotoGP ad adottare questa tecnologia, era il 2002 e da allora tutti i costruttori hanno seguito questa scelta.

Aprilia Shiver 900 cresce nelle prestazioni, grazie al nuovo motore V2 900, capace di elevare non solo la potenza, ma soprattutto la coppia massima erogata a ogni regime a livelli top per la categoria. Più forza e più carattere ai quali corrispondono grandi soddisfazioni nella guida, senza nulla togliere a facilità e comfort, da sempre caratteristici di Aprilia Shiver. Nasce una moto in grado di far innamorare il neofita come il pilota più evoluto grazie alla sua ciclistica che, nella migliore tradizione Aprilia, attinge al sapere di una casa che ha conquistato 54 titoli mondiali nella sua giovane storia e oggi vede le sue moto impegnate nelle massime competizioni mondiali come MotoGP e Superbike.

Facile, potente, tecnologicamente avanzata Aprilia Shiver 900 si dota per la prima volta di un evoluto sistema di traction control che ne aumenta la sicurezza mentre eleva il godimento nella guida ai massimi livelli. Dall’ambiente metropolitano, ai percorsi guidati, dai passi di montagna agli itinerari turistici anche a lungo raggio, Shiver 900 è un invito ad allacciare il casco e partire alla ricerca delle migliori sensazioni su due ruote.

Aprilia Shiver 900

Il design: una naked fuori dagli schemi

Naked anticonformista, la nuova Aprilia Shiver 900 pone ancora di più l’accento su un design distintivo: dalle prese d’aria laterali che abbracciano il frontale fino al caratteristico retrotreno compatto, con gli scarichi posizionati sotto la sella, le nuove sovrastrutture – coperture laterali del serbatoio, fianchetti, coda, parafango anteriore – ne rinnovano profondamente l’estetica.

La nuova bicilindrica si fa notare anche per le grintose finiture che ne sottolineano l’indole marcatamente sportiva: il telaio, la molla dell’ammortizzatore e i coperchi per le teste dei cilindri sono ora verniciati in rosso. Dettagli adrenalinici che si fondono con le tre colorazioni disponibili – Evolution White, Hi Tech Silver e Unconventional Green – creando un originale contrasto.

Aprilia Shiver 900

Un altro elemento caratterizzante di Aprilia Shiver, gli scarichi, sono stati riprogettati: pur mantenendo il posizionamento sotto la sella, che contribuisce a rendere estremamente pulita la vista laterale della moto, presentano ora la parte terminale del silenziatore più corta e orientata verso l’alto. Un inedito fondello di scarico composto da anelli concentrici termina con un disco concavo: un ulteriore audace elemento stilistico che rende Shiver immediatamente riconoscibile anche nella vista posteriore, utile inoltre a indirizzare i gas di scarico lateralmente e verso il basso, evitando così ogni interferenza col passeggero per garantirgli un miglior comfort.

Motore: si scrive coppia, si legge divertimento

 Il nuovo propulsore Euro 4 cresce fino a 900 cc dai 750 cc della prima versione. Un aumento conseguito grazie alla corsa aumentata e che incrementa nettamente la coppia ai medi regimi, a tutto vantaggio del tiro in accelerazione e in uscita curva. I 90 Nm a 6.500 giri così ottenuti sono garanzia di puro divertimento in sella: un obiettivo che ha rappresentato la priorità per i tecnici Aprilia nella progettazione del nuovo bicilindrico. Il valore della potenza, comunque cresciuta fino a superare la soglia dei 95 CV, scaturisce dalla scelta di rientrare nei limiti di legge per poter omologare anche la versione con potenza limitata a 35 kW, guidabile con patente A2. Aprilia Shiver 900 si propone quindi come moto facile anche per i nuovi motociclisti, accompagnandoli nella personale evoluzione d’esperienza in sella.

Aprilia Shiver 900

Il nuovo propulsore, che mantiene a 90 gradi l’angolo tra i due cilindri, così come la distribuzione a quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa e il raffreddamento a liquido, è stato oggetto di diversi interventi, tra cui un importante lavoro mirato alla riduzione degli attriti sui pistoni, completamente riprogettati e ora caratterizzati da uno speciale riporto antifrizione sul mantello, mentre nuovi spinotti hanno portato a un alleggerimento degli organi in moto alternato. Cambia anche l’albero motore, con una equilibratura rivista.

Un nuovo e più efficiente circuito di lubrificazione a carter semi-secco aiuta invece a ridurre le perdite di potenza da sbattimento e a mantenere limitata la temperatura del lubrificante, rendendo così non necessario l’utilizzo di un radiatore olio. Una migliore efficienza è stata raggiunta anche sul fronte della combustione, grazie all’introduzione di nuovi iniettori: l’incremento della pressione di alimentazione consente una migliore nebulizzazione della miscela aria/carburante, con benefici su consumi ed emissioni. Un contributo a far rientrare il propulsore all’interno dei limiti stabiliti dalla normativa antinquinamento Euro 4, fornito anche dall’impianto di scarico dotato di sonda Lambda. Il motore di Aprilia Shiver 900 è equipaggiato anche con un decompressore automatico, utile a facilitare l’avviamento in condizioni di basse temperature.

L’unità che equipaggia Aprilia Shiver 900 guadagna anche la nuova centralina Marelli 7SM: un’evoluzione sostanziale che da un lato ha permesso di introdurre un raffinato sistema di controllo della trazione e dall’altro ha portato a una notevole semplificazione dell’impianto elettrico; i sistemi di controllo e di gestione del motore, funzioni svolte in precedenza da due centraline separate, sono infatti integrate ora in un’unica componente hardware, la stessa che equipaggia i modelli V4 di Noale.

Tutti i componenti della frizione sono stati riprogettati: il carico sui dischi, e di conseguenza sulla leva, è diminuito del 15%, mentre il rapporto di riduzione della trasmissione primaria è stato rivisto per ottimizzare lo sfruttamento della potenza disponibile.

Elettronica ancora più raffinata, per ribadire un primato

La nuova Shiver 900 beneficia in pieno della grande esperienza Aprilia nei sistemi elettronici di controllo e supporto alla guida nell’utilizzo dei quali Aprilia RSV4 – la supersportiva capace di conquistare sette titoli mondiali (tre piloti e quattro costruttori) nel Mondiale SBK nella sua versione racing e di segnalarsi costantemente al vertice di della categoria tra le stradali – è un esempio insuperato.

Da questa esperienza e da questo primato tecnologico Aprilia arriva su Shiver 900 un traction control evoluto, regolabile nell’intervento su tre livelli ed escludibile, progettato per garantire massima sicurezza ma anche puro godimento nella guida brillante grazie al doppio controllo che agisce sia sull’accensione sia sulle farfalle motorizzate, rendendone dolce e facilmente gestibile l’intervento. L’Aprilia Traction Control è abbinato ad un sistema ABS a due canali Continental dalla taratura sviluppata per non togliere nulla al divertimento nella guida sportiva ed escludibile.

Aprilia Shiver 900

Cambia e si evolve anche il sistema di acceleratore elettronico full Ride-by-wire, che proprio sulla prima versione di Shiver esordì su una moto di serie. Ora completamente integrato nella manopola del gas, il sistema guadagna leggerezza grazie alla riduzione di peso di oltre mezzo chilo e permette una gestione ancora più fine della miscela aria/benzina e dell’apertura delle farfalle dell’iniezione, in base a numerosi parametri tra i quali regime motore, posizione cambio, portata d’aria, apertura manopola del gas (in quantità e velocità) e temperatura, con grandi benefici in termini di fluidità nella guida in assenza di strappi nell’apri/chiudi, di contenimento delle emissioni inquinanti e di consumo di carburante.

La sofisticata gestione elettronica offre inoltre la possibilità di modificare la mappatura del motore, cambiandone radicalmente il carattere nello scaricare al suolo la potenza di cui è capace. La modalità Sport offre una risposta al gas immediata e aggressiva; la logica Touring offre una risposta più morbida, ideale nel turismo e nell’uso quotidiano, mentre la mappatura Rain riduce la potenza disponibile a circa 70 CV ed è perciò ideale in caso di condizioni meteorologiche difficili o fondo stradale a scarsa aderenza. La mappatura può essere modificata in qualsiasi momento, anche durante la marcia, agendo sul pulsante di avviamento.

Lo strumento di controllo è completamente nuovo ed è ora costituito da un modernissimo display a tecnologia TFT che assicura una perfetta leggibilità delle informazioni. L’ampio schermo da 4.3” (lo stesso utilizzato sulle nuove versioni di Aprilia RSV4 e Aprilia Tuono V4 1100) permette di visualizzare in maniera sempre chiara e ben leggibile tutte le informazioni di bordo, anche grazie alla capacità di adattare sfondo e colore dei caratteri in dipendenza delle condizioni di luce rilevate dal sensore integrato. Le informazioni visualizzate comprendono: contagiri, tachimetro, indicatore marcia selezionata, temperatura liquido di raffreddamento, temperatura dell’aria, mappa motore selezionata, orologio. Attraverso il pratico joystick di comando MODE presente sul nuovo blocchetto elettrico sinistro è possibile navigare all’interno del menu e scorrere/regolare i seguenti parametri: odometro, livello controllo di trazione, ABS ON (solo da fermo), MENU (solo da fermo), Trip A, tempo Trip A, velocità massima Trip A, velocità media Trip A, consumo medio Trip A, Trip B, tempo Trip B, velocità massima Trip B, velocità media Trip B, consumo medio Trip B, consumo istantaneo, Km percorsi in riserva.

La connettività con lo smartphone, offerta in accessorio con il kit AMP, permette infine di avere direttamente sullo schermo tutti i dati relativi a chiamate entranti e in corso, oltre che le informazioni relative all’uso dell’interfono e di eventuali brani audio in riproduzione.

Una ciclistica degna della tradizione Aprilia

La performance offerte dalla nuova motorizzazione si sposano perfettamente con una ciclistica sopraffina, facile e intuitiva ma al tempo stesso incredibilmente performante che, come da tradizione Aprilia, semplicemente non trova rivali nella categoria. Il telaio misto traliccio in acciaio/piastre in alluminio offre infatti una rigidità da riferimento, definisce una moto estremamente compatta e la rende in grado di servire il neofita senza alcun problema come di esaltare la capacità di guida dei motociclisti più esperti e smaliziati. I percorsi guidati diventano così il terreno di gioco preferito di Shiver 900.

La struttura di Shiver 900 sfrutta tutte le proverbiali conoscenze telaistiche di Aprilia e attinge alle esperienze fatte anche sui circuiti di tutto il mondo. La parte superiore a traliccio in tubi d’acciaio è collegata a piastre laterali molto estese tramite speciali bulloni ad alta resistenza. L’insieme formato da questi elementi forma un telaio estremamente rigido e leggero, una soluzione razionale e di assoluta eccellenza per imbrigliare tutti i cavalli del nuovo V90 Aprilia.

Il contenuto sviluppo longitudinale del motore ha consentito di ottenere una moto agile, una dote alla quale contribuisce anche la scelta del posizionamento laterale dell’ammortizzatore. Grazie a questa soluzione si è reso disponibile spazio per i collettori di scarico che hanno forma e volumetria calibrate alla perfezione ai fini del massimo rendimento del motore. In questo modo si è ottenuta una conformazione ottimale dei collettori di scarico senza incidere pesantemente sulla lunghezza della moto e senza andare a sollecitare termicamente un elemento fondamentale per la guida come l’ammortizzatore.

Il forcellone di alluminio con capriata di irrigidimento vanta valori di rigidezza da riferimento per la categoria ed è dimensionato per sopportare le sollecitazioni asimmetriche dovute al posizionamento laterale dell’ammortizzatore.

Aprilia Shiver 900 adotta una nuova forcella Kayaba, regolabile nell’idraulica in estensione e nel precarico molla, più leggera di quasi mezzo chilo rispetto alla dotazione della prima versione, con steli da 41 mm con piedini fusi in conchiglia a supporto delle pinze radiali. L’escursione di 130 mm consente di affrontare in scioltezza i percorsi stradali urbani e di montagna. Le due piastre di sterzo sono realizzate alluminio forgiato.

L’ammortizzatore posteriore, montato lateralmente, è infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla e nel ritorno idraulico, la corsa della ruota posteriore è di 130 mm.

Sono nuovi anche gli sportivi cerchi a tre razze che sono ripresi dalla dotazione di Aprilia Tuono V4 e che contribuiscono al contenimento dei pesi calando di 0,9 kg all’anteriore e di 1,3 kg al posteriore. L’effetto indotto è una drastica riduzione dell’effetto giroscopico e quindi una superiore agilità della moto, una migliore funzionalità delle sospensioni grazie alla riduzione delle masse non sospese e più rapidità nelle accelerazioni. I nuovi cerchi accolgono pneumatici da 120/70 all’anteriore e 180/55 al posteriore.

Il sistema frenante, dotato di ABS a due canali, adotta pinze radiali, a sottolineare la sportività del progetto e dischi da 320 mm all’anteriore. Al posteriore un disco da 240 mm è frenato da una pinza a singolo pistoncino.

Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica, che eliminano il fastidioso effetto polmone delle tubazioni convenzionali assicurando massima precisione della frenata.

Linea accessori originali Aprilia: per lo sport e per il turismo

 Anche per Shiver 900 è disponibile una ampia gamma di accessori dedicati allo sport e al turismo. I primi sono in grado di sottolinearne l’animo sportivo e l’inconfondibile carattere racing di Aprilia: parti in pregiato carbonio, componenti in alluminio ricavati dal pieno, come cover serbatoio olio freno e frizione, leve freno e frizione, e specchi e gli immancabili tamponi paratelaio e forcella. Presenti anche indicatori di direzione a led dal design fortemente caratterizzante. Gli accessori dedicati al turismo sono capaci di elevare il comfort di Shiver 900, come la sella comfort, le valigie laterali e lo zaino serbatoio. Come per le altre motociclette Aprilia, è disponibile la Aprilia Multimedia Platform, che grazie alla connettività bluetooth e l’interfaccia con i comandi a manubrio ed il nuovo display TFT, permette di gestire e condividere tutte le informazioni di viaggio, da quelle relative alla guida più sportiva a quelle inerenti il turismo, con indicazione dei consumi, percorrenze e velocità dei percorsi, condizioni di aderenza e localizzazione dei service Aprilia.

Aprilia Shiver 900 – Scheda Tecnica

Tipo motore Aprilia V90 Bicilindrico a V longitudinale di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena, quattro valvole per cilindro.
Carburante Benzina Senza Piombo
Alesaggio e corsa 92 x 67,4 mm
Cilindrata totale 896,1 cc
Rapporto di compressione 11,5:1
Potenza max all’albero 95,2 CV (70 kW) a 8.750 giri/min
Coppia max all’albero 90 Nm a 6.500 giri/min
Alimentazione Sistema integrato di gestione del motore. Iniezione con gestione dell’apertura farfalle Ride-by-wire 3 maps (Sport, Touring, Rain)
Accensione Elettronica digitale, integrata con l’iniezione.
Avviamento Elettrico
Scarico Sistema 2 in 1 realizzato interamente in acciaio inox con catalizzatore a tre vie e sonda Lambda
Generatore 450 W a 6.000 giri
Lubrificazione A carter umido
Cambio A 6 rapporti, rapporto di trasmissione:

1° 14/36 (2,57)

2° 17/32 (1,88)

3° 20/30 (1,5)

4° 22/28 (1,27)

5° 23/26 (1,13)

6° 24/25 (1,04)

Frizione Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico
Trasmissione primaria A ingranaggi a denti diritti, rapporto di trasmissione: 40/69 (1:1,73)
Trasmissione secondaria A catena. Rapporto di trasmissione: 16/44 (1:2,75)
Telaio Scomponibile traliccio in acciaio collegato con bulloni ad alta resistenza a piastre laterali in alluminio. Telaietto posteriore smontabile.
Sospensione anteriore Forcella upside-down, steli Æ 41. Regolabile nel freno idraulico in estensione e precarico molla. Escursione ruota 130 mm.
Sospensione posteriore Forcellone in lega di alluminio con capriata di irrigidimento.

Ammortizzatore idraulico regolabile in estensione e precarico molla. Escursione ruota 130 mm.

Freni Ant.: Doppio disco flottante in acciaio inox Æ 320 mm. Pinze radiali a quattro pistoncini. Tubo freno in treccia metallica.

Post.: Disco in acciaio inox Æ 240 mm. Pinza a singolo pistoncino. Tubo freno in treccia metallica.

Sistema ABS Continental a due canali.

Cerchi In lega d’alluminio

Ant.: 3,50 X 17″  Post.: 6,00 X 17″

Pneumatici Radiali tubeless;

Ant.: 120/70  ZR 17

Post.: 180/55  ZR 17

Dimensioni Lunghezza max: 2130 mm

Larghezza max: 810 mm

Interasse: 1465 mm

Altezza max: 1110 mm

Altezza sella: 810 mm

Avancorsa: 109 mm

Inclinazione cannotto di sterzo: 25,9°

Peso 218 Kg (in ordine di marcia con serbatoio pieno)
Consumi 5,313 l/100 km (ciclo WMTC)
Emissioni CO2 123 g/km (ciclo WMTC)
Capacità serbatoio 15 litri

Aprilia Shiver 900

Aprilia Dorsoduro 900.

Aprilia Dorsoduro rappresenta la moto divertente per eccellenza. Nata da una geniale intuizione di Aprilia, è stata realizzata con l’obiettivo unico di regalare il massimo divertimento possibile nella guida su strada, prelevando le migliori caratteristiche delle moto sportive e delle supermotard. Il risultato è una moto dalle soluzioni tecniche avanzate, agile e dalle prestazioni al top della categoria. Una moto davvero speciale, ottenuta non solo grazie alla competenza di Aprilia nel confezionare ciclistiche particolarmente efficaci abbinate a propulsori dalle grandi performance, ma anche grazie alla collaborazione del Reparto Corse Aprilia, capace di conquistare 54 titoli mondiali complessivi, nelle competizioni più difficili e selettive ove ha partecipato, di cui 7 nel campionato mondiale Supermoto.

Dorsoduro 900 nasce dalla solida tradizione di Aprilia in questo segmento di motociclette e si presenta quale vero e proprio generatore di emozioni. L’esclusività è dovuta anche alle sue originali e innovative scelte tecniche, come il telaio misto traliccio in acciaio/piastre in alluminio dalle eccellenti doti di maneggevolezza e rigore in curva. Il motore bicilindrico a V di 90° regala un sorriso al ogni rotazione del gas, grazie alle nuove caratteristiche di coppia e di potenza massima che ne amplificano il carattere. La fine gestione elettronica che comprende, oltre all’acceleratore full Ride-by-wire multimappa, anche il traction control e l’ABS, completano la dotazione tecnica di Dorsoduro 900.

Il design: il punto di equilibrio tra forma e funzione

 Il progetto di Aprilia Dorsoduro 900 pone al centro il divertimento del pilota: per questo motivo le sovrastrutture sono ridotte al minimo indispensabile, in quanto non è previsto tutto ciò che non è essenziale ai fini della performance e del massimo piacere di guida. Sono invece gli elementi tecnici a giocare un ruolo fondamentale, diventando essi stessi parte fondamentale del design. Non sono solo i paramani al manubrio e il portanumero presente sulla mascherina anteriore a sottolineare la vicinanza con il mondo delle competizioni. Anche le forme della zona centrale, quella più interessata ai movimenti del pilota durante la guida sportiva, evidenziano lo studio realizzato per ottenere un’ottima compattezza dimensionale, che permetta al pilota di trovare da subito il massimo feeling. I tecnici Aprilia hanno ottenuto tale risultato progettando una sella lunga e piatta, di derivazione chiaramente sportiva, in grado di assicurare sempre la più efficace posizione di guida e consentire ampia possibilità di spostamento longitudinale.

Il codino è uno degli aspetti estetici più rappresentativi di Dorsoduro: snello e sinuoso, accoglie anche i terminali di scarico sdoppiati, una soluzione che permette un’eccellente simmetria nelle proporzioni e nella distribuzione dei pesi.

Il telaio e i coperchi per le teste dei cilindri, verniciati in rosso, rappresentano un ulteriore forte richiamo alla sportività: finiture grintose che si abbinano alle nuove grafiche nell’inedita tinta Adrenalinic Silver.

Più prestazioni dal rinnovato V2

 Prendendo come base il motore bicilindrico a V di 90° di 750 cc, conosciuto e apprezzato per il suo carattere e la sua affidabilità, Aprilia ha sviluppato una nuova unità di 900 cc, con l’obiettivo principale di ottenere più coppia e prontezza ai bassi e medi regimi di rotazione, per un’esperienza di guida esaltante. Il V2 di Aprilia è stato perciò rivisto in numerosi dettagli per il raggiungimento di tale fine. La nuova cilindrata è ottenuta aumentando la corsa da 56,4 mm a 67,4 mm e lasciando invariato l’alesaggio (92 mm). In questo modo la potenza massima arriva a toccare i 95,2 CV a 8.750 giri/min, ma quel che è più importante è il dato di coppia massima, il quale passa da 82 Nm a 4.500 giri/min del V2 di 750 cc a 90 Nm a 6.500 giri/min del nuovo V2 di 900 cc, valore quest’ultimo davvero elevato e al top della categoria. Da notare che, malgrado il picco massimo di coppia del nuovo V2 di 900 cc sia raggiunto a un regime di rotazione maggiore, in realtà la curva di coppia è più piatta e sempre superiore al precedente 750 cc. Questo intervento ha permesso di aumentare la prontezza in accelerazione e in ripresa, a vantaggio del divertimento nella guida, senza limitare minimamente la proverbiale affidabilità del propulsore.

Pur rimanendo invariata l’architettura – angolo a 90 gradi tra i due cilindri, distribuzione a quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido – il nuovo motore è stato oggetto di diversi interventi: un importante lavoro mirato alla riduzione degli attriti è stato fatto sui pistoni, completamente riprogettati e ora caratterizzati da uno speciale riporto antifrizione sul mantello, mentre nuovi spinotti hanno portato a un alleggerimento degli organi in moto alternato. L’albero motore, anch’esso nuovo, presenta una differente equilibratura.

Un nuovo e più efficiente circuito di lubrificazione interna a carter semi-secco riduce le perdite di potenza da sbattimento e mantiene limitati consumo e temperatura del lubrificante, rendendo così non necessario l’utilizzo del radiatore olio. Il propulsore adotta inoltre nuovi iniettori: una migliore nebulizzazione della miscela aria/carburante, ottenuta attraverso l’incremento della pressione di alimentazione, apporta benefici sul fronte dei consumi e delle emissioni, contribuendo così a rientrare nei limiti stabiliti dalla normativa antinquinamento Euro 4. Un risultato raggiunto anche grazie all’impianto di scarico, dotato di doppia sonda Lambda. Il motore di Aprilia Dorsoduro 900 è equipaggiato anche con un decompressore automatico, utile a facilitare l’avviamento in condizioni di basse temperature.

Il carico sulla leva della frizione è diminuito del 15% a tutto vantaggio del comfort, in virtù di una frizione completamente rivista in tutti i suoi componenti, mentre il rapporto di riduzione della trasmissione primaria è stato rivisto per ottimizzare lo sfruttamento della potenza disponibile. Aprilia Dorsoduro 900 è disponibile anche in versione depotenziata a 35 kW, ideale per i motociclisti neopatentati.

Nuova gestione elettronica

La gestione elettronica del motore è affidata ora alla nuova e più potente centralina Marelli 7SM, stessa componente hardware che equipaggia le moto V4 di Noale, che dialoga con il nuovo sistema di acceleratore elettronico full Ride-by-wire completamente integrato nella manopola del gas. Quest’ultimo permette una gestione ancora più fine della miscela aria/benzina e dell’apertura delle farfalle dell’iniezione, in base a numerosi parametri tra i quali regime motore, posizione cambio, portata d’aria, apertura (in quantità e velocità) manopola del gas e temperatura, con grandi benefici in termini di fluidità nella guida in assenza di strappi nell’apri/chiudi, di contenimento delle emissioni inquinanti e di consumo di carburante. Il motore è pertanto sempre in condizione di erogare la coppia ideale ed offrire le migliori prestazioni nelle fasi di accelerazione e ripresa, a tutto vantaggio di una guida appagante e divertente. Il sistema consente infine di risparmiare 550 grammi di peso rispetto al precedente Ride-by-wire che equipaggiava Dorsoduro 750. La sofisticata gestione elettronica offre inoltre la possibilità di modificare la mappatura del motore, cambiandone radicalmente il carattere nello scaricare al suolo la potenza di cui è capace. La modalità Sport offre una risposta al gas immediata e aggressiva; la logica Touring offre una risposta più morbida, ideale nel turismo e nell’uso quotidiano, mentre la mappatura Rain riduce a circa 70 CV la potenza disponibile ed è perciò l’ideale in caso di condizioni meteorologiche difficili o fondo stradale a scarsa aderenza. La mappatura può essere modificata in qualsiasi momento, anche durante la marcia, agendo sul pulsante di avviamento.

Dorsoduro 900 introduce un nuovo controllo di trazione di Aprilia, regolabile nell’intervento su tre livelli ed escludibile, che limita lo slittamento della ruota posteriore intervenendo sull’accensione e sulle farfalle dell’iniezione. L’Aprilia Traction Control di Dorsoduro 900 è abbinato ad un sistema ABS a due canali Continental dalla taratura sviluppata per non togliere nulla al divertimento nella guida sportiva ed escludibile. Il nuovo impianto elettrico mette in comunicazione i sistemi di controllo e di gestione del motore con la nuova strumentazione digitale TFT a colori. La compatta unità con schermo da 4,3 pollici è ricchissima di indici, i quali risultano sempre ben leggibili grazie alla capacità di adattare sfondo e colore dei caratteri a seconda delle condizioni di luce rilevate dal sensore crepuscolare. Le informazioni visualizzate comprendono: contagiri, tachimetro, indicatore marcia selezionata, temperatura liquido di raffreddamento, mappa motore selezionata, orologio. Attraverso il pratico joystick di comando MODE presente sul nuovo blocchetto elettrico sinistro è possibile navigare all’interno del menu e scorrere/regolare i seguenti parametri: odometro, livello controllo di trazione, ABS ON (solo da fermo), MENU (solo da fermo), Trip A, tempo Trip A, velocità massima Trip A, velocità media Trip A, consumo medio Trip A, Trip B, tempo Trip B, velocità massima Trip B, velocità media Trip B, consumo medio Trip B, consumo istantaneo, Km percorsi in riserva.

Tra gli optional è presente anche il kit di installazione della AMP, la piattaforma multimediale di Aprilia che collega lo smartphone al veicolo, fornendo una quantità eccezionale di informazioni utili al viaggio: la nuova strumentazione permette di visualizzare direttamente sullo schermo tutti i dati relativi a chiamate entranti/in corso, oltre alle informazioni relative all’uso dell’interfono e di eventuali brani audio in riproduzione.

Ciclistica: più maneggevolezza e controllo

 Da sempre tutte le moto Aprilia sono considerate un punto di riferimento per l’eccellenza ciclistica. Quella di Dorsoduro 900 permette di avere elevate caratteristiche di efficacia, equilibrio, rigore e precisione anche nella guida estrema in circuito, ma al contempo essere facile e intuitiva nell’utilizzo quotidiano. Tali qualità sono da ascrivere alla particolare conformazione degli elementi che la costituiscono.

Il telaio sfrutta tutte le conoscenze acquisite da Aprilia nelle competizioni, attingendo a piene mani dall’esperienza maturata sulle strutture miste impiegate nel mondiale Supermoto. La parte superiore a traliccio stretto di tubi in acciaio (ora verniciato in rosso, come il telaietto reggisella) è associata a piastre in alluminio laterali molto estese, attraverso speciali bulloni ad alta resistenza. Ne deriva una struttura estremamente rigida e leggera, la migliore soluzione per sfruttare a fondo le rinnovate capacità del V2 900, con un impatto estetico che comunica leggerezza, contenuti tecnici elevatissimi e stile italiano. Un altro particolare tecnico fortemente distintivo è costituito dal posizionamento laterale e inclinato dell’ammortizzatore, un’unità regolabile nel precarico molla e nell’idraulica in estensione. Tale soluzione ha reso disponibile spazio prezioso per una conformazione ottimale dei collettori di scarico senza incidere sulla lunghezza della moto e senza andare a stressare termicamente l’ammortizzatore. Il forcellone in alluminio è dimensionato per sopportare le sollecitazioni asimmetriche dovute al posizionamento laterale dell’ammortizzatore e vanta caratteristiche di rigidità torsionale ed elasticità indispensabili per avere precisione in appoggio e feeling di guida nelle fasi transitorie.

Debutta su Dorsoduro 900 una nuova forcella Kayaba (abbinata a piastre di sterzo in alluminio forgiato) più leggera di 450 grammi, regolabile nell’idraulica in estensione e nel precarico molla, in grado di sostenere meglio le sollecitazioni della guida sportiva e di copiare al massimo le imperfezioni del manto stradale, restituendo controllo nella guida d’attacco e maggiore comfort in quella rilassata. Il miglior comportamento in generale di entrambe le sospensioni di Dorsoduro 900 è merito anche della nuova coppia di cerchi ruota a tre razze sdoppiate, oltre 2 kg più leggeri di quelli che equipaggiavano Dorsoduro 750. Riducendo l’effetto giroscopico aumenta la maneggevolezza e l’accelerazione, oltre ad avere benefici sul comportamento delle sospensioni per via della riduzione delle masse non sospese.

La ciclistica di riferimento di Dorsoduro 900 è completata da un impianto frenante di estrazione sportiva. All’avantreno conta su pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini e su una coppia di dischi flottanti in acciaio da 320 mm, leggeri e in grado di garantire spazi di arresto contenuti e grande modulabilità. Il disco posteriore da 240 mm è azionato da una pinza a singolo pistoncino. Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore, utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica che eliminano il fastidioso effetto polmone delle tubazioni convenzionali, assicurando precisione e resistenza allo sforzo.

Linea accessori originali Aprilia: per lo sport e per il turismo

 Anche per Dorsoduro 900 è disponibile una ampia gamma di accessori dedicati allo sport e al turismo. I primi sono in grado di sottolinearne l’animo sportivo e l’inconfondibile carattere racing di Aprilia: componenti in alluminio ricavati dal pieno, come cover serbatoio olio freno e frizione, leve freno e frizione, e specchi CNC dall’elevato livello di finiture. Gli accessori dedicati al turismo sono capaci di elevare il comfort di Dorsoduro 900, come la sella comfort, le valigie laterali, le borse laterali serbatoio. Come per le altre motociclette Aprilia, è disponibile la Aprilia Multimedia Platform, che grazie alla connettività bluetooth e l’interfaccia con i comandi a manubrio ed il nuovo display TFT, permette di gestire e condividere tutte le informazioni di viaggio, da quelle relative alla guida più sportiva a quelle inerenti il turismo, con indicazione dei consumi, percorrenze e velocità dei percorsi, condizioni di aderenza e localizzazione dei service Aprilia.

Aprilia Dorsoduro 900 – Scheda Tecnica

 

Tipo motore Aprilia V90 Bicilindrico a V longitudinale di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena, quattro valvole per cilindro, Sistema Ride-by-wire
Carburante Benzina Senza Piombo
Alesaggio e corsa 92 x 67,4 mm
Cilindrata totale 896,1 cc
Rapp. di compressione 11,5:1
Potenza max all’albero 95,2 CV (70 kW) a 8.750 giri/min
Coppia max all’albero 90 Nm a 6.500 giri/min
Alimentazione Sistema integrato di gestione del motore. Iniezione con gestione dell’apertura farfalle Ride-by-wire 3 maps (Sport, Touring, Rain)
Accensione Elettronica digitale, integrata con l’iniezione
Avviamento Elettrico
Scarico Sistema 2 in 1 realizzato interamente in acciaio inox con catalizzatore a tre vie e doppia sonda Lambda
Generatore 450 W a 6.000 giri
Lubrificazione A carter umido
Cambio A 6 rapporti, rapporto di trasmissione:

1° 14/36 (2,57)

2° 17/32 (1,88)

3° 20/30 (1,5)

4° 22/28 (1,27)

5° 23/26 (1,13)

6° 24/25 (1,04)

Frizione Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico
Trasmissione primaria Ad ingranaggi a denti diritti, rapporto di trasmissione: 40/69 (1:1,73)
Trasmissione secondaria A catena. Rapporto di trasmissione: 15/44 (1:2,93)
Telaio Scomponibile traliccio in acciaio collegato con bulloni ad alta resistenza a piastre laterali in alluminio. Telaietto posteriore smontabile
Sospensione anteriore Forcella upside-down, steli Æ 41 mm. Regolabile nel freno idraulico in estensione e precarico molla. Escursione ruota 170 mm.
Sospensione posteriore Forcellone in lega di alluminio

Ammortizzatore idraulico regolabile in estensione e precarico molla

Escursione ruota 160 mm.

Freni Ant.: doppio disco flottante in acciaio inox Æ 320 mm. Pinze radiali a quattro pistoncini. Tubo freno in treccia metallica

Post.: disco in acciaio inox Æ 240 mm. Pinza a singolo pistoncino. Tubo freno in treccia metallica.

Sistema ABS Continental a due canali.

Cerchi In lega d’alluminio

Ant.: 3,50 X 17″ Post.: 6,00 X 17″

Pneumatici Radiali tubeless;

Ant.: 120/70 ZR 17

Post.: 180/55 ZR 17

Dimensioni Lunghezza max: 2185 mm

Larghezza max: 905 mm

Interasse: 1515 mm

Altezza max: 1185 mm

Altezza sella: 870 mm

Avancorsa: 108 mm

Inclinazione cannotto di sterzo: 26°

Peso 212 Kg (in ordine di marcia con serbatoio pieno)
Consumi 5,599 l/100 km (ciclo WMTC)
Emissioni CO2 131 g/km (ciclo WMTC)
Capacità serbatoio 12 litri

Aprilia Dorsoduro 900

 

Aprilia Shiver 900 e Dorsoduro 900


title : Aprilia Shiver 900 e Dorsoduro 900
updated : giugno 13th, 2017
updated_iso8601 : 2017-06-13T09:37:45+00:00
author : Ale Marino